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COMUNICATO STAMPA ACQUEDOTTO PUGLIESE: RIDATECI L’ENTE LA NUOVA SOCIETA’ PER AZIONI VUOLE REALIZZARE LO SCOPO DI
LUCRO SULLA PELLE DEI CITTADINI – UTENTI FATTURE PAZZE: IL CODACONS DI LECCE STA PREDISPONENDO UN ATTO
GIUDIZIARIO PER BLOCCARE ASSURDE BOLLETTE CHE CALCOLANO PRESUNTIVAMENTE IL
CONSUMO DEL PASSATO. IL CONSIGLIO: CONTESTATE FORMALMENTE LE FATTURE E SUBBISSATE DI
LETTERE DI PROTESTA LA SEDE DELL’ACQUEDOTTO E DELLA REGIONE PUGLIA
Se i cittadini di Lecce
consumassero tutta l’acqua che la società privata dell’acquedotto presume
che consumino ci troveremmo in una gravissima crisi di approvvigionamento
idrico: la verità è che, attraverso un artificio contabile l’Acquedotto
pugliese pretende il pagamento di esose fatture.
Applicando un regolamento che è si autonomamente approvato, la società
erogatrice del servizio idrico sta pretendendo il pagamento di esose fatture
sulla base d’incontrollabili ed indecifrabili consumi presunti. Infatti, lungi
dall’essere chiara e leggibile la fattura risulta di difficoltosa lettura e
certamente poco chiara nell’indicare agli utenti la metodologia di calcolo con
cui l’acquedotto ha determinati i consumi presunti addebitati agli utenti.
Da questo deriva l’assurdità di fatture milionarie per studi
professionali (notoriamente più parchi delle civili abitazioni) oltre al caso
di un cittadino che si è visto addebitare un calcolo presuntivo di circa 1.200
mc di acqua su di una nuova utenza la cui unica lettura era di ben 1 mc.
Un’assurdità!
Il CODACONS di Lecce, per far fronte alle numerosissime richieste di
intervento pervenute dai cittadini, attraverso un gruppo di studio composto
dall’Avv. Lucia Nicolardi e dall’Avv. Piero Mongelli sta predisponendo un
ricorso cautelare in difesa dei diritti degli utenti leccesi cercando di
ottenere giustizia prima della scadenza per il pagamento fissata per il 27.05. p.v.. Nei prossimi giorni,
appena pronto, l’Atto giudiziario verrà formalizzato nei confronti
dell’Acquedotto Pugliese S.p.A.
Intanto, s’invitano i cittadini 1.
a contestare l’ammontare delle fatture e dei metri cubi addebitati con
una lettera raccomandata con A/R spedita in plico (vale a dire senza busta) alla
propria filiale di appartenenza indicando in essa il numero di metri cubi
risultanti dal contatore centrale; 2. successivamente,
ed in ogni caso, recarsi presso gli sportelli dell’Acquedotto Pugliese per
comunicare ufficialmente la lettura e chiedere il ricalcolo delle fatture; 3. richiedere
un controllo urgente presso il proprio contatore; 4. In
ogni caso, conviene procedere alla richiesta di rateizzazione del pagamento
poiché gli importi presuntivamente fissati sono eccessivi rispetto
all’effettivo consumo accertato sul contatore. Il tutto entro il 27.05.2000
data ultimativa per i pagamenti.
L’invio del CODACONS di Lecce è di seguire i suggerimenti dati, di
tenere duro e di aiutarlo nella nuova battaglia che si sta profilando
all’orizzonte.
Intanto, sul lato politico si
chiede una precisa presa di posizione da parte delle massime Autorità politiche
della regione poiché non è concepibile che una società privata, agendo da
monopolista, calcoli autonomamente consumi presuntivi che, ad un semplice
controllo risultano assurdi.
Un dato su tutti, poiché l’Acquedotto Pugliese non è in grado di
effettuare le letture sta effettuando un calcolo di consumo presuntivo SUL
PASSATO e non anche, come avviene per enel ed in parte per il gas, SUL FUTURO.
ben avrebbe fatto l’AQP S.p.A. se
avesse provveduto a leggere i contatori e poi ad inviare le fatture. Forse però
è chiedere troppo da una società che in Puglia si comporta da assoluto
monopolista. Che ci voglia la concorrenza anche sul servizio di distribuzione
dell’Acqua? Lecce, 11 maggio 2000 CODACONS
LECCE | ATTENZIONE! questa sezione non viene più aggiornata. Per ogni comunicazione rivolgersi alla sede provinciale Codacons di Lecce.
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