Impianti termici
Principale TAR

A seguito di numerose lamentele da parte dei cittadini di Ruffano circa le modalità con cui l' ASEA, società privata a cui la Provincia di Lecce ha affidato le verifiche degli impianti di riscaldamento previste dalla Legge 10/1991, il Sindaco di Ruffano ha vietato alla stessa ASEA di continuare i controlli così come ha fatto sino ad ora, intimandole ad attenersi esclusivamente  al controllo della combustione, unico punto di competenza della stessa. Ha invitato, quindi, la Provincia a controllare a sua volta l'operato della società che gestisce i controlli.

Inoltre il Sindaco ha richiamato l'attenzione sul divieto posto dalla Legge a mettere in funzione le caldaie al di fuori del periodo invernale, ricordando quindi che chi lo facesse commetterebbe un illecito.

L'ASEA invece, nelle lettere dal tono quasi minatorio che invia ai cittadini, lascia un intervallo di almeno due ore per l'orario del previsto controllo, sottolineando che all'arrivo dei suoi "ispettori" l'impianto deve essere a regime.

Non saranno pochi quindi, i cittadini che dovranno lasciare accesi i termosifoni in piena estate per 3-4 ore, commettendo una palese violazione alla stessa Legge per la quale vengono controllati dalla Società, ricordiamolo ancora, PRIVATA che eleva  (e intasca ?) salate multe ai cittadini  anche per banalissime inesattezze formali.

Inoltre l'ASEA, anziché limitarsi a  controllare A CAMPIONE coloro i quali, in ottemperanza alla Legge hanno prodotto l'autodichiarazione di possesso dell'impianto termico, effettua una massiccia campagna epistolare, invitando a tappeto i cittadini a sottostare al controllo, minacciando l'accesso coattivo all'abitazione in caso di rifiuto.

Mi chiedo da dove prenda l'ASEA i nominativi dei ruffanesi. Ma il fatto che le lettere "anomale" sparano nel mucchio dei capo famiglia mi fa tornare in mente un altro episodio analogo, dove il dito del Codacons di Ruffano era puntato proprio sull'amministrazione Comunale ruffanese.
Allora mi viene istintivo chiederlo proprio al Sindaco:
"Signor Sindaco, perchè non si informa come mai l'ASEA ha l'intera anagrafe di Ruffano? Chi comunica loro questi dati?  E sopratutto, è lecito??"

Signori della Provincia, i controlli vanno fatti, ma nell'interesse dell'intera Comunità, non per vessare i cittadini.
In più, ormai, hanno contestato la correttezza dell'operato di questa Società. Cosa aspettate ad intervenire e fare chiarezza?

Sviluppi della vicenda

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